LIBRO: PAOLA CALVETTI, PARLO D’AMOR CON ME. Vita e musica tra le mura di Casa Verdi

Mondadori, Libellule 2013, 128 pp.

a cura di Laura Sacchiero

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Paola Calvetti_Parlo damor con me

Il 16 dicembre 1899 nella casa di via Manzoni 29 a Milano, Giuseppe Verdi istituisce la Casa di Riposo per Musicisti – Fondazione Giuseppe Verdi “nella quale raccogliere e mantenere persone dell’uno o dell’altro sesso addette all’Arte Musicale, che siano cittadini italiani e si trovino in stato di povertà”.

Unica al mondo nel suo genere, la Casa di Riposo è considerata l’ultimo capolavoro del Maestro di Busseto che dedica a questo progetto gli ultimi due anni della sua vita, prima di morire nel 1901 a 88 anni. “Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita! Credimi, amico, quella Casa è veramente l’opera mia più bella”. Così scrive Giuseppe Verdi in una lettera all’amico Giulio Monteverde.

Su esplicita richiesta di Verdi, la Casa viene inaugurata dopo la morte del compositore, che non desiderava essere ringraziato da coloro che avrebbero beneficiato della sua generosità. I primi nove Ospiti entrano il 10 ottobre 1902, giorno di nascita del Maestro.
Per statuto la Casa è aperta ai “musicisti meno fortunati, a coloro che si siano dedicati per professione all’Arte Musicale” e fino ad oggi più di mille persone vi hanno soggiornato tra cantanti, direttori, coristi, orchestrali, docenti e coreuti.

E’ in questo luogo speciale che Paola Calvetti ambienta il suo romanzo, trasformando in personaggi i veri artisti di Casa Verdi che le hanno affidato ricordi, carriere ed emozioni. Attraverso gli occhi della cameriera Ada, anch’essa poco favorita dalla fortuna ma profondamente amante della musica, sembra quasi di vederli muovere, suonare e cantare nel magico spazio della casa di riposo più musicale del mondo. Ada conosce tutti gli ospiti e di tutti “colleziona” le vite ardenti, che trascrive su di un quaderno: Piera, che suona ancora molto bene il pianoforte, Kimiko, soprano giapponese, Luisa, che cantò nella Traviata insieme a Maria Callas, Ferro, violinista gentiluomo, Nino, tenore nato “fuori taglia”, Clara, maestra di ballo, Giacomo, che suonava la viola ma ha smesso da un giorno all’altro perché non si divertiva più, Norman, l’accordatore segretamente amato da Ada… Amore, amicizia, musica e ricordi sono gli ingredienti di questo libro: storie che si intrecciano l’uno all’altra, storie di un tempo lontano raccontate dall’autrice con estrema sensibilità.

Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, Paola Calvetti celebra il Maestro attraverso quella che egli stesso considerava la sua opera più imperitura e insieme dà vita a un libro intenso e inconsueto, che racconta come l’arte sia inestricabilmente congiunta alla vita e possa renderla degna di essere vissuta.

PAOLA CALVETTI, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano «la Repubblica». Dal 1993 al 1997 ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala e, in seguito, è stato direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Oggi scrive per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna» e cura la Posta del cuore del settimanale «TuStyle». Finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto, nel 2000 ha pubblicato L’Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2006 Perché tu mi hai sorriso (tutti oggi in edizione ebook Mondadori) e nel 2009 Noi due come un romanzo (Mondadori), seguito nel 2012 sempre per Mondadori da Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili.

Per approfondimenti:

 http://www.paolacalvetti.com/

 http://www.ilfoglio.it/recensioni/856

http://www.casaverdi.org/

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