IL FESTIVAL DI ROSSINI DEDICATO AD ABBADO

Con la trasmissione della storica serata della “prima” del Viaggio a Reims nel 1984.

PESARO – Dedicata a Claudio Abbado la XXXV edizione del Rossini opera Festival, un omaggio al direttore che, per primo, proprio a Pesaro, “battezzò” la prima mondiale in epoca moderna de Il Viaggio a Reims, assieme ad un gruppo d’interpreti di primissimo rango nel panorama lirico degli anni Ottanta del Novecento.

Ed è Il barbiere di Siviglia – secondo titolo in programma – l’opera rossiniana con la quale il grande Abbado mantenne costanti rapporti nella sua pur poliforme carriera. Una festa per Rossini, quindi, ma anche un’occasione per ricordare il massimo artista scomparso tramite la disciplina che ne costellò l’esistenza, la musica.

Il Festival si apre il prossimo 9 agosto con la trasmissione video, in Piazza del Popolo, alle 21, dello spettacolo che andò in scena il 18 agosto 1984 – a trent’anni, quindi, dalla prima mondiale – de Il Viaggio a Reims: rivedremo, così, lo spettacolo di Luca Ronconi e Gae Aulenti, come apparve agli occhi degli appassionati, elettrizzati per l’occasione, guidato da Abbado che concertava The Chambre Orchestra of Europe ed interpreti quali Cecilia Gasdia, Lucia Valentini Terrani, Lella Cuberli, Katia Rcciarelli, Edoardo Gimenez, Francisco Araiza, Ruggero Raimondi, Enzo Dara e Leo Nucci, nei ruoli principali.

Altri tempi!, viene anche a me da mormorare, a costo di sembrare uno dei tanti sclerotizzati in un aureo passato che forse non esiste e, qualunque generazione sia presente, mai non esisterà; ma, si sa, forse l’affetto per le prime esperienze che la giovinezza ci offriva, osservato tramite la lente deformante e seducente del passato – quasi creatura di Armida che andremo a vedere proprio il successivo 10 agosto presso l’Adriatic Arena – mostra tutto migliore e ci permette di ricordare solo quello che vogliamo tenere a mente…

Quindi, si diceva, Armida, capolavoro del genere “fantastico”, frutto della perizia compositiva di un Rossini che si sbizzarrisce a “sperimentare”, per la prima volta, le doti degli strumentisti del San Carlo guidato dal Barbaja, inaugura le rappresentazioni di quest’anno, alle 20 della domenica 10 agosto, sotto la bacchetta di Carlo Rizzi alla guida dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Ronconi firma la regia, alla quale collabora Ugo Tessitore; le scene sono affidate alla mano sicura di Margherita Palli per quest’ambientazione fantastica dell’isola della maga, nella quale avremo modo di gustare anche un ampio balletto a conclusione del secondo atto, coreografato da Michele Abbondanza titolare della Compagnia Abbondanza Bertoni.

Antonino Siragusa e Carlo Lepore sono tra gli interpeti “rodati” nel repertorio rossiniano, mentre gradiremo scoprire la doti di Carmen Romeu che indosserà i panni di Armida.

Ci si trasferirà, quindi, al Teatro Rossini, per i due spettacoli successivi: Il barbiere di Siviglia, l’11, ed Aureliano in Palmira, il 12. Sarà interessante, pertanto, a distanza di una giornata, potere ascoltare quella musica che Rossini, con diverse parole e lievi ritocchi, aveva trasferito dall’Aureliano al Barbiere: avremmo preferito, pertanto, poterla ascoltare concertata dalla medesima bacchetta, ma, secondo tradizione, a Pesaro ogni opera è guidata da un differente direttore.

Quindi, il Barbiere è affidato al giovane Giacomo Sagripanti e l’Aureliano a Will Crutchfield.

Ad eccezione del Bartolo di Paolo Bordogna e del Basilio di Alex Esposito nel Barbiere, e di Jessica Pratt e Michael Spyres nell’Aureliano, popolano i cast nuove leve, alcune provenenti dalla famosa Accademia Rossiniana guidata da Alberto Zedda, rendendo, così, più curiosa l’attesa per l’intera manifestazione che si chiuderà il 22 agosto, dopo avere proposto, oltre alle opere a rotazione, per 4 rappresentazioni ognuna, anche alcuni concerti di canto, le Sei sonate a quattro – il 15 agosto – con un quartetto guidato da Salvatore Accardo, la Petite Messe Solennelle, il 21, concertata da Zedda, e la sesta sessione dell’integrale dei Peches de viellesse con il pianista Alessandro Marangoni, che, tra l’altro, li sta incidendo per la casa discografica Naxos.

Bruno Belli.

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