4° CONCORSO INTERNAZIONALE PER CANTANTI LIRICI XXI PREMIO CLETO TOMBA

4° CONCORSO INTERNAZIONALE PER CANTANTI LIRICI

XXI PREMIO CLETO TOMBA

Direttore Artistico M° PAOLO CONI

 Maestro Accompagnatore LUCA COLOMBAROLLI

 Organizzazione e Consulenza Artistica ANTONIO OLIVIERI

20 – 23 Maggio 2015, Castel San Pietro Terme (BO).

Scadenza iscrizioni: 10 Maggio 2015.

 

 

Cleto Tomba (Castel San Pietro Terme 1898 – Bologna 1987): “Lirica”

Nel 1995 il Lions Club Castel San Pietro Terme decise di istituire un premio da conferire annualmente ad un giovane artista nato o comunque residente nel territorio. Fin dalla prima edizione il premio fu intitolato alla memoria dello scultore Cleto Tomba, insigne artista castellano che con le sue opere, piccole per dimensioni ma grandi per espressività e raffinatezza, ha più di ogni altro rappresentato figure, personaggi e momenti di vita del ‘900.

La formula inizialmente adottata per il conferimento del premio prevedeva che il vincitore fosse strettamente legato, per nascita o residenza, al comune di Castel San Pietro Terme o ad un comune limitrofo. Nel 2000 si decise una svolta radicale di tale impostazione, con abolizione di ogni limite territoriale nella designazione del vincitore: il “Cleto Tomba” divenne così un premio internazionale.

Fu così che le edizioni del nuovo millennio videro vincitori – tutti giovani, in ossequio al limite di età previsto dal regolamento – di grande talento e in alcuni casi di assoluto prestigio internazionale.

La formula del premio è stata ulteriormente rinnovata nel 2012, grazie all’inizio della collaborazione con il M° Paolo Coni, con l’assegnazione a un giovane cantante lirico non designato direttamente, ma prescelto, a seguito di una iniziale selezione eliminatoria, da una giuria che svolge tale compito in modo del tutto gratuito, composta da eminenti personalità del mondo musicale e da un componente interno del Lions Club Castel San Pietro Terme.

Questa 21° edizione, la cui serata conclusiva si terrà al Teatro Cassero di Castel San Pietro Terme sabato 23 maggio 2015, adotta la medesima formula, arricchita dalla collaborazione instaurata con la Henan Normal University di Xingxiang (Cina): al concorso parteciperanno infatti, oltre ai cantanti selezionati nelle audizioni che si terranno a Castel San Pietro Terme, due finalisti vincitori del 1° Concorso Nazionale Cinese “Paolo Coni” che si terrà a Xingxiang dal 3 all’11 aprile 2015 e che vedrà nella giuria importanti nomi quali Pino Cuccia, direttore artistico dell’Opera di Pechino e il grande direttore d’orchestra cinese Thang Mohai che quest’anno dirigerà l’Otello di G. Rossini alla Scala di Milano.

PREMI:
– Primo Premio “Cleto Tomba” offerto dal Lions Club Castel San Pietro Terme – € 2.000,00 e targa del Comune.
– Secondo Premio “Cleto Tomba” offerto dal Lions Club Castel San Pietro Terme – € 1.000,00.
– Terzo Premio offerto dalla Fondazione Bollini di Castel San Pietro Terme – € 700,00.
A tutti i finalisti e semifinalisti sarà consegnata una pergamena del Comune di Castel San Pietro Terme.

Finalisti ed altri eventuali partecipanti ritenuti idonei potranno essere chiamati a partecipare a concerti ed eventi musicali promossi dalle istituzioni partecipanti al progetto.

GIURIA:

Nella fase eliminatoria e semifinale la giuria sarà presieduta dal M° Paolo Coni.
Nella fase finale la giuria sarà presieduta dal M° Giorgio Zagnoni, direttore artistico del Teatro Manzoni di Bologna e composta da personalità di chiara fama nel teatro musicale: agenti teatrali, cantanti, direttori di teatro e un componente interno del Lions Club Castel San Pietro Terme.

PER INFORMAZIONI:

olivieri@imolanet.com
http://www.lionscspietro.it/
http://www.classicaonline.com/appuntamenti/vari/CLETOTOMBA_bando2015.pdf

CECILIA BARTOLI, St PETERSBURG

I Barocchisti, Diego Fasolis

1 cd DECCA

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Non sono di certo un fan di Cecilia Bartoli, come sanno bene le persone che mi conoscono ed i miei quattro lettori: mi piace molto come cantante di “musica da camera”, eccellente nei concerti, molto meno nelle opere, soprattutto a causa del corpo della voce che, talora, è sovrastato, nei concertati, dai compagni di ventura. Però, la Bartoli è una fuoriclasse quando cesella il testo, è ferratissima nella coloratura, ha un controllo del fiato in concreto perfetto, così che ogni suo recital – che sia dal vivo, oppure in cd – è sempre un interessante confronto ed uno stimolo all’ascolto del repertorio negletto cui, invece, Lei ci ha abituati ormai da anni.

Quindi, pollice verso alle sue Sonnambula e Norma, laddove la Bartoli vuole cimentarsi con ruoli che la tessitura vocale non le permettono, ma piena ammirazione quando, restando nei confini che le doti le permettono, senza volerli travalicare, ci porge autentiche gemme, sia per l’interpretazione, sia per la scelta.

Così, in questo disco dedicato ad arie da opere che videro la prima nell’ambito della corte zarista – soprattutto negli anni del regno di Caterina la Grande, ma anche delle precedenti Anna ed Elisabetta – la Bartoli ci presenta registrazioni inedite del XVIII secolo, alcune delle quali in lingua russa.

Si tratta, per lo più, di pagine scritte da compositori italiani e tedeschi che ebbero modo di svolgere la professione alla corte: la stessa Bartoli, non nuova alla ricerca di tipo musicologico, ha portato nuovamente alla luce questi pezzi che giacciono, altrimenti, nel fondo bibliotecario del Mariinsky, collaborando con Diego Fasolis e la celebre orchestra da lui fondata, I Barocchisti, che cesella al bulino con molta fantasia ed estro, il ricco accompagnamento orchestrale previsto dagli autori scelti, così da presentarci in miniatura l’evoluzione dello stile operistico dal tardo Barocco alle soglie del Romanticismo.

Vincenzo Manfredini copre la parte del leone in questa silloge, d’altra parte attraversando egli stesso il secolo musicale (1737 – 1799); accanto, si trovano Francesco Domenico Araia (o Araja, in molte edizioni), attivo per ben 25 anni in Russia (nacque a Napoli nel 1709 e morì a Bologna nel 1770), noto, soprattutto per avere scritto la prima opera in Russo, Cefalo e Procri (ma la Bartoli attinge al Seleuco ed a La forza dell’amore e dell’odio), Domenico Dall’Oglio (1700 circa – 1774), che soggiornò con il fratello Giuseppe, violoncellista, per 29 anni alla corte imperiale russa, Hermann Friedrcih Raupach (1728 – 1788) e Domenico Cimarosa (1749 – 1801), del quale Cecilia Bartoli presenta l’elegantissima aria Agitata in tante pene da La vergine del Sole, opera che meriterebbe davvero l’onore di una ripresa moderna e di una maggiore circolazione assieme a Gli Orazi ed i Curiazi.

Si tratta di un disco creato con l’attenzione del musicologo e con la sensibilità dell’artista, due caratteristiche intrinseche di Cecilia Bartoli: un ottimo strumento per ascoltare musica di eccellente fattura e per comporre un importante tassello, anche se di tipo panoramico, ovviamente, del poco indagato capitolo che riguarda lo stile musicale italiano alla Corte Russa, indirizzo in sostanza unico prima della nascita delle scuole nazionali che, però, sorgeranno soltanto nella seconda metà del XIX secolo.

Bruno Belli

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