LAGRIME MIE

Anna Caterina Antonacci, Accademia degli Astrusi, Federico Ferri.

1 cd CONCERTO CLASSICS, The magic of live. 2094

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Si tratta di un cd eccezionale, che documenta lo splendido concerto tenuto da Anna Caterina Antonacci e dall’Accademia degli Astrusi, diretti da Federico Ferri, il 21 dicembre 2010 presso il Teatro Comunale di Bologna.

Oggi, Anna Caterina Antonacci è da considerare tra le più grandi cantanti della nostra epoca, sia per la preparazione musicale e per la tecnica, sia per la pertinenza artistica con la quale infonde vita ai personaggi sulla scena e nei concerti.

Il programma scelto con l’Accademia degli Astrusi, che cesella con rara eleganza le pagine presentate, è dedicato alla produzione del primo barocco musicale, pertanto un momento artistico nel quale è massima l’importanza non solo del fraseggio musicale, ma soprattutto della pertinenza e della capacità di “recitare” il testo poetico mentre si canta.

Anna Caterina Antonacci porge con viva partecipazione ed attenzione al testo le pagine di Monteverdi, di Purcell e di Haendel, ma veramente ottiene un risultato bellissimo nell’interpretazione della cantata di Barbara Strozzi, Lagrime mie, a che vi trattenete, testo che, opportunamente, è stato scelto dalla Concerto come titolo per il presente cd, pubblicato nella collana “live” della casa musicale milanese.

La cantata della Strozzi, pubblicata a Venezia nel 1659, presenta un importante recitativo introduttivo nel quale si trovano numerosi melismi cromatici con i quali si vuole descrivere la sofferenza del personaggio, in tal senso una forma quasi madrigalistica, come bene rileva Francesco Lora nelle altrettanto eccellenti note che accompagnano il cd. Segue, la prima aria, un successivo recitativo e l’aria finale: l’Antonacci, in questo perfettamente coadiuvata dall’Accademia degli Astrusi, interpreta senza cesura alcuna le parti della cantata stessa, mantenendo coeso, in tal modo, lo spirito che Barbara Strozzi ha conferito al testo poetico.

Tale impostazione è mantenuta dagli artisti nelle restanti pagine che raggiungono l’acme, passando per L’Orfeo di Monteverdi, Didone and Aeneas di Purcell ed il Rinaldo si Haendel, nel Combattimento di Tancredi e di Clorinda dello stesso Monteverdi, pagina per la quale Anna Caterina Antonacci e l’Accademia degli Astrusi superano notevolmente anche celebrate edizioni del passato e di oggi, molto meno pertinenti al dettato musicale nella loro asettica compitezza. Invece, in questa interpretazione, troviamo vero teatro come è necessari che sia ogni qual volta si affrontino testi che abbiano uno spiccato senso scenico.

Completano il concerto, quattro pagine strumentali di Corelli, di Geminiani, di Purcell e di Giambattista Martini affidate all’Accademia degli Astrusi, brillanti nella sonorità, mobili e fantasiosi nelle dinamiche.

Bruno Belli

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