Masterclass Ticino Musica

Ticino Musica è un incontro per giovani musicisti di tutto il mondo. Le masterclass offrono agli studenti l’opportunità  di fare quotidianamente pratica con artisti di fama internazionale. L’offerta in contemporanea di corsi per quasi tutti gli strumenti d’orchestra permette inoltre di esercitarsi in diverse formazioni e in musica da camera. I numerosi Concerti organizzati nell’ambito del Festival preparano i musicisti alla loro vita professionale e ravvivano il cartellone degli eventi in Ticino.

Nel 2016 le masterclass di Ticino Musica si terranno dal 17 luglio al 30 luglio 2016.
Termine delle iscrizioni: 15 giugno 2016. Offerta speciale:
15% sconto sulla quota di partecipazione se ti iscrivi prima del 15 maggio 2016 (data del pagamento della quota d’iscrizione)

Ecco la lista dei docenti:

Edith Mathis, canto

Il suo ampio e ricco repertorio nel settore operistico, concertistico e liederistico è documentato in maniera eccellente nelle numerose registrazioni. Dal 1992 al 2006 è stata docente della Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna. Tiene corsi di perfezionamento in tutto il mondo.

18 luglio – 30 luglio


Olga Romanko, canto

Apprezzata e raffinata interprete dello scenario lirico internazionale, il soprano italo-russo Olga Romanko si apre ai ruoli protagonistici in nuove produzioni nei maggiori teatri al mondo e ha al suo attivo numerose incisioni discografiche e video per Decca, Melodya, Companions e Harmonie. Molti i masterclass e le docenze di canto presso Accademie liriche in Italia e all’estero.

18 luglio – 30 luglio


Adrian Oetiker, pianoforte

Il pianista svizzero Adrian Oetiker sta proseguendo una carriera internazionale avviata da molti anni. Solista e camerista di successo, è molto richiesto anche come professore. La critica descrive il suo pianismo dal “tocco leggero come una piuma”, “ineccepibile, riccamente variato gioco perlato” e dai “colori esattamente calcolati”, ma anche come “pura energia eruttiva”, “potenza e determinazione” e “abilità di coniugare chiare e brillanti atmosfere”.

18 luglio – 30 luglio


Stefano Molardi, organo

Organista, musicologo, clavicembalista e direttore cremonese, deve la sua formazione musicale a personalità di spicco del panorama mondiale quali Kooiman, Stembridge, Vogel, Tagliavini ed in particolare Michael Radulescu, con il quale si è perfezionato presso la Hochschule für Musik di Vienna e, all’Académie Bach di Porrentruy (CH).

22 luglio – 29 luglio


Ulrich Koella, accompagnamento con pianoforte

Il pianista svizzero Ulrich Koella è molto apprezzato come musicista in ensemble e come accompagnatore. La sua collaborazione con famosi artisti come Olaf Bär, François Benda, Bettina Boller, Fabio Di Casola, Christoph Homberger, Thomas Friedli, James Galway, Ulrike Helzel, Wolfgang Holzmair, Rudolf Koelman, tra altri.

18 luglio – 30 luglio


Marco Rizzi, violino

Premiato nei 3 più prestigiosi concorsi per violino – Caikovskij, Queen Elizabeth e Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi è apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni.

18 luglio – 30 luglio


Hariolf Schlichtig, viola

Insegna viola e musica da camera alla Scuola superiore di musica di Monaco di Baviera. Docente di importanti corsi di perfezionamento, ha effettuato registrazioni con la WDR, BR, SDR, ORF, la Radio Norvegese e la Radio di Brema.

24 luglio – 30 luglio


Johannes Goritzki, violoncello

Ha studiato con Gaspar Cassadó, André Navarra e Pablo Casals, ricevendo importanti impulsi musicali grazie alle sue collaborazioni con Rudolf Serkin e Yehudi Menuhin. È stato invitato a diversi festival tra cui Berliner Festwochen, Enescu Festival Bucarest, Schleswig-Holstein Festival, Kuhmo Festival Finnland, Xockenhaus Österreich.

18 luglio – 30 luglio


Enrico Fagone, contrabbasso

È stato definito dalla stampa specializzata uno dei musicisti più promettenti a livello internazionale tra i migliori contrabbassisti del mondo, e malgrado la giovane età, la qualità e la vastità delle esperienze musicali di Enrico Fagone (che vanno da Martha Argerich a Elio e le Storie Tese) sono lì a sostenere questa affermazione.

24 luglio – 30 luglio


János Bálint, flauto

János Bálint ha studiato alla Scuola universitaria dimusica di Budapest. Dal 1981 al 1991 è stato flauto solista dell’Orchestra sinfonica di Budapest. Nel 1984 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale di Ancona, nel 1986 gli è stata assegnata una borsa di sudio della Cziffra-Foundation.

18 luglio – 30 luglio


Ingo Goritzki, oboe

Nato a Berlino, ha iniziato a studiare flauto e pianoforte a Freiburg, dove ha optato per l’oboe, terminando gli studi a Detmold con Helmit Winschermann. Ha approfondito la propria formazione musicale studiando a Parigi con Pablo Casals e Sandor Vegh a Zermatt.

18 luglio – 30 luglio


Philippe Cuper, clarinetto

“E’ uno dei più ammirati rappresentanti del suo strumento: solista, camerista, orchestrale, a proprio agio su ogni fronte, con la stessa rassicurante serenità”. (Michel Le Naour, giornalista de “Le Monde de la Musique”).

18 luglio – 30 luglio


Gabor Meszaros, fagotto

Gabor Meszaros è docente presso la Scuola Universitaria di Musica ” Conservatorio della Svizzera Italiana” di Lugano, dove svolge la sua attività didattica. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento in Italia, Ungheria ed in Svizzera. Fa regolarmente parte di giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

18 luglio – 30 luglio


Preston Duncan, sassofono

Preston Duncan, solista di fama internazionale nonché insegnante a Minneapolis, ha raccolto il consenso della critica: “displaying his saxophone mastery” (The Indianapolis Star), “virtuosic brilliance” (the Muncie Start/Press), “terrific talent” (Marvin Hamlisch). Si è esibito come solista a Parigi, Berlino, Austria, Los Angeles, Chicago, Nashville, Boston, Costa Rica, Messico, Uruguay e Taiwan.

18 luglio – 30 luglio


Iwan Roth, sassofono

Leggendario virtuoso e insegnante di sassofono, ha completato i suoi studi musicali al Conservatorio di Parigi nella classe di Marcel Mule (1901-2001) che, insieme a Sigurd Rasher, È stato il fondatore del sassofono classico moderno.

18 luglio – 30 luglio


Johannes Hinterholzer, corno

Johannes Hinterholzer si è diplomato alla Scuola universitaria “Mozarteum” di Salisburgo con Josef Mayr e Radovan Vlatkovic. Ha frequentato masterclass di corno moderno con Wolfgang Wilhelmi e Peter Damm, e di corno naturale con Anthony Halstead e Andrew Clark.

18 luglio – 23 luglio


Eric Aubier, tromba

Eric Aubier ha iniziato a studiare con Maurice Andre al CNSM di Parigi all’età di 14 anni, divenendo il più giovane diplomato e ottenendo tre primi premi. Ha conseguito diversi premi a concorsi internazionali quali Praga, Toulon e Parigi, ed è stato nominato da Rolf Liebermann tromba solista dell’orchestra dell’Opera di Parigi quando aveva solo 19 anni.

24 luglio – 30 luglio


David Bruchez-Lalli, trombone

David Bruchez-Lalli è trombone solista dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo, docente alla Scuola universitaria di musica di Zurigo e direttore dell’Orchestra sinfonica giovanile di Zurigo. Musicista svizzero, è un rinomato insegnante, direttore e strumentista.

24 luglio – 30 luglio


Rex Martin, tuba

Professore di musica alla Northwestern University, è uno dei migliori insegnanti di tuba e ottoni del mondo. Ha tenuto recital e corsi di perfezionamento in Giappone, Corea, Australia, America latina, Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Svezia, Svizzera e in tutti gli Stati Uniti.

24 luglio – 30 luglio


Lorenzo Micheli, chitarra

Definito “l’esecutore ideale dello strumento” (Enzo Siciliano, La Repubblica), Lorenzo Micheli, chitarrista e tiorbista, ha vinto alcuni tra i più importanti concorsi di interpretazione del mondo (Gargnano, Alessandria, Guitar Foundation of America). Negli ultimi quindici anni un’attività artistica che conta oltre cinquecento concerti

18 luglio – 30 luglio


Ulrich Koella, musica da camera col pianforte

Il pianista svizzero Ulrich Koella è molto apprezzato come musicista in ensemble e come accompagnatore. La sua collaborazione con famosi artisti come Olaf Bär, François Benda, Bettina Boller, Fabio Di Casola, Christoph Homberger, Thomas Friedli, James Galway, Ulrike Helzel, tra altri.

18 luglio – 30 luglio


Arturo Tamayo, direzione

Il direttore spagnolo Arturo Tamayo è uno degli interpreti irrinunciabili della musica del nostro tempo e nei suoi oltre 30 anni di attività concertistica ha diretto le prime esecuzioni di numerosissimi brani di importanti compositori quali Iannis Xenakis, John Cage e Wolfgang Rihm.

18 luglio – 28 luglio


Mathias Steinauer, composizione

È compositore libero professionista e docente di teoria della musica, musica da camera, nuova musica e composizione alla Hochschule für Musik und Theater di Zurigo/ Winterthur. Esecuzioni e/o lezioni a scuole universitarie di musica e festival in molti paesi europei, Russia, Ucraina, Azerbaijan, Cina, USA, ecc.

18 luglio – 28 luglio


Ond?ej Adámek, composizione

Prestigiosi ensemble e fest5ival di musica contemporanea europei quali Ensemble Intercontemporain, Klangforum Wien, Lucerne Festival Academy Orchestra, Diotima string quartet gli hanno commissionato composizioni

18 luglio – 28 luglio


Luisa Castellani, vocalità contemporanea

Considerata da Luciano Berio come colei che ha saputo raccogliere, anche se con caratteristiche vocali diverse, l’eredità di Cathy Berberian, citata tra le prime 7 cantanti del mondo e con recensioni in 18 lingue diverse, Luisa Castellani è un’interprete e un’insegnante nota per l’estrema duttilità della sua tecnica vocale…

18 luglio – 30 luglio


PER INFORMAZIONI:

tel. +41 (0)91 980 09 72
fax. +41 (0)91 980 09 71
ticinomusica@bluewin.ch

http://www.ticinomusica.com/masterclass/

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EDUARD STRAUSS: UN CENTENARIO PER LA MITTELEUROPA (II)

LA MITTELEUROPA DEI CONTRASTI.

Una “Belle – epoque” per scongiurare il “brutto” quotidiano.

Fu proprio durante la “Belle – epoque”, facciata creata ad hoc dalle classi abbienti per ignorare le “brutture” del quotidiano, che l’arte assunse un ruolo nuovo, quello della “denuncia sociale”, divenendo strumento che, soprattutto nella pittura, grazie all’impatto visivo, si facesse carico di “evocare” lo spettro insanabile dei contrasti.

Un arabesco vario, frutto di variegate tessere di mosaico, potrebbe rappresentare, graficamente, in modo appropriato l’epoca a cavallo tra l’Otto ed il Novecento, per le tante esperienze socio culturali che s’intersecarono e che, non di rado, si respinsero reciprocamente.

Tenendo presente come punti cardine la data di nascita e di morte di Eduard Strauss (Vienna, 15 marzo 1835 – Vienna, 28 dicembre 1916), balza all’occhio un dato che permette di riflettere sulla “fucina” sociale e culturale del tardo Ottocento, dove la società, con le luci e con le ombre che ad essa si accompagnano, si espresse talora in modo contradditorio: la “Belle – epoque”, infatti, rappresenta soltanto l’aspetto il più appariscente che la “buona società” volle fare apparire quale elemento caratteristico della vita quotidiana dell’epoca.

Ben diversa, infatti, era la realtà, dove, ad una borghesia senza dubbio agiata, e ad una nobiltà per lo più spiantata, ma la frequentazione della quale era ambita dai borghesi stessi e dalla politica, si contrapponeva il proletariato urbano e agricolo, classi che potevano solo assistere da spettatori alla parata splendente (e ben recitata) del “bel mondo”.

Le esigenze e le richieste di elementari diritti per coloro che rappresentavano l’elemento fondante della società produttiva provocarono una rivoluzione certamente lunga e poco appariscente, che, però, produsse, per la prima volta, una spaccatura insanabile tra ricchi e poveri. Se la nascita dei sindacati in Europa fu il primo passo affinché il proletariato fosse considerato come reale elemento sociale nelle stanze dei bottoni, non si può dimenticare che ogni attento osservatore avrebbe rilevato, per lo più, povertà, indigenza, mancanza d’istruzione (soprattutto in Italia, ma anche nel cuore dell’Europa centrale), malattie endemiche e sovvertimenti contro l’ordine precostituito.

Come ignorare che anche l’arte si fece carico di questa “denuncia”?

“Il quarto stato” (1901) –  Giuseppe Pellizza da Volpedo

E’ la prima volta che l’Arte diventa uno dei principali mezzi di “denuncia sociale”: “Il quarto stato” (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1860 – 1907) è chiaramente un monito, ma è altrettanto esemplare “Il vagone di terza classe” del 1864, di Honoré Daumier (1808 – 1879).

Ai Preraffaelliti che “rivisitano” il medioevo (come, in architettura, fa chiaramente Camillo Boito pur tramite l’Eclettismo che ne caratterizza l’opera), capitanati da Dante Gabriel Rossetti (1828 – 1882), risponde, ad esempio, un Norvegese che denuncia la plumbea quotidianità dell’area germanica, Charles Munch, il cui “L’urlo”, del 1893, resta, senza dubbio, tratto distintivo, ma opera parziale nel corpus di un autore che vive la quotidianità della società trasferendola in chiave “visionaria” nella pittura. Sono le angosce dell’uomo che dirompono senza motivo apparente in questo dipinto: un elemento chiave che interessa la cultura dell’epoca.

Amico di Munch era il drammaturgo August Strindberg (“La stanza rossa”); dell’inconscio “incomprensibile”, ma da comprendere, di lì a poco, se ne occupa Sigismund Freud, come ricordammo nell’articolo precedente.

Allora, potremmo così affermare che La “Belle epoque” è la rappresentazione in letteratura, musica, arti figurative, eccetera, dello scongiuro nei confronti della morte, del dolore, dell’indigenza: un giro di “valzer” che, inebriando i sensi, con l’aiuto dello champagne, scandisce la vertigine della vita, tramite la vertigine del ballo.

Ma, cosa sia e cosa rappresenti il valzer per l’epoca, tratteremo la prossima volta (continua.)

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XXIII Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “RICCARDO ZANDONAI”

XXIII Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “RICCARDO ZANDONAI”

Dal 24 Maggio 2016 al 28 Maggio 2016
Riva del Garda, Conservatorio di Musica

Scadenza iscrizioni: 20 Maggio 2016
Quota di iscrizione: 100,00 €
Limite di età: 36 anni (nati dopo il 1 Gennaio 1980)

PREMI:
1° classificato: € 8.ooo
2° classificato: € 5.ooo
3° classificato: € 3.ooo

Premio Riccardo Zandonai di € 3.ooo per la migliore esecuzione di arie d’opera o liriche da camera di Riccardo Zandonai.
Premio Lirica World per il talento; il primo classificato avrà in omaggio tre mesi di pubblicità nel web, in cui verranno realizzate interviste, articoli, recensioni e diversi format che verranno pubblicati su tutti i social network e nei vari siti di artical marketing dedicati al teatro e all’Opera lirica. Inoltre verranno divulgate e pubblicizzate tutte le possibili attività artistiche del vincitore.
Premio Mietta Sighele alla giovane promessa (fino a 25 anni) per la partecipazione ai corsi di perfezionamento di musicaRivafestival 2016.
5 Premi Comune di Riva del Garda e musicaRivafestival di € 1.ooo cadauno
Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare nei seguenti teatri:
BRASILE – Theatro S. Pedro S. Paulo, Cia Òpera Sao Paulo
SPAGNA – Comunidad Valenciana , Opera Aragon
GIAPPONE – New Tokyo Opera Production
UCRAINA National Opera
2 premi speciali per il concerto di inaugurazione del Concorso Internazionale di Canto “Maria Callas”.
PER INFORMAZIONI:
 Tel: 0464.554073, 348 7610480
 Fax: 0464 520683

Concorso Lirico Internazionale Santa Gianna Beretta Molla

Prima Edizione, 6 – 8 Maggio 2016, Mesero (Mi)

Il Concorso Lirico Internazionale “Santa Gianna Beretta Molla” e’ aperto a tutti i cantanti lirici, purche’ maggiorenni, di qualsiasi nazionalita’, senza limiti d’eta’.

Il Concorso avra’ luogo, dal 6 all’8 Maggio 2016 presso la Sala Consiliare del Comune di Mesero (Mi), e prevedera’ tre fasi: eliminatoria – semifinale – finale con concerto aperto al pubblico. Per l’intero svolgimento del Concorso i concorrenti saranno invitati a preparare 3 brani operistici a loro scelta ed, eventualmente, un brano sacro o di carattere religioso.

Tutti i finalisti ammessi al Concerto dell’8 Maggio 2016 riceveranno un diploma d’onore. Saranno assegnati i seguenti premi: Primo Premio: Euro 1000,00; Secondo Premio: Euro 500,00; Terzo Premio: Euro 250,00; Premio per la migliore esecuzione di un brano sacro o religioso: Euro 250,00.

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 APRILE 2016

INFORMAZIONI: segreteria organizzativa del Concorso: cell. 3383544352;  giuseppeverdi.org@gmail.com

http://www.maurobonfanti.com/index.php/event/68-concorso-lirico-internazionale-santa-gianna-beretta-molla-prima-edizione

Due Foscari, il Leone ruggisce ancora

Trionfo per Plácido Domingo, un Francesco Foscari monumentale nella sua fragilità umana.  Ottimo anche lo Jacopo di Meli, sul podio un Mariotti in grande forma

di Elena Percivaldi

La ripresa dei Due Foscari di Giuseppe Verdi alla Scala è stata annunciata con grande enfasi anche per la presenza eccezionale di Plácido Domingo. Ma nonostante l’affollatissima conferenza stampa di lancio e il sold out, le recensioni della “prima” sono state a dir poco discordi, con lo stesso pubblico che ha fischiato alcuni interpreti alternando al dissenso imbarazzanti silenzi. Non eravamo presenti alla prima rappresentazione ma abbiamo assistito alla recita del 9 marzo, suggellata invece da applausi scroscianti. E non possiamo che essere d’accordo con questi ultimi.

D’accordo: Plácido Domingo non è un baritono e non lo sarà mai. Ma il suo accostarsi in età avanzata a complessi ruoli verdiani di tessitura baritonale (Conte di Luna, Simon Boccanegra, Rigoletto, ora dopo Londra di nuovo Francesco Foscari) è senza dubbio coraggioso e si giustifica di per sé vista l’enorme passione musicale che ha questo artista immenso, longevo come pochi e dotato di una sensibilità sopraffina. In alcuni casi (Trovatore) il risultato è stato dubbio. Ma qui come Francesco il grande madrileno, a 75 anni suonati, dimostra di avere ancora molto da dire e da regalare al pubblico. Il volume vocale è ancora ragguardevole, ma è la sua presenza scenica imponente a fare la differenza insieme alla capacità di immedesimarsi completamente nel dramma umano di un uomo conteso tra affetto paterno e ruolo politico. Il suo Francesco trema, piange, soffre e resta grande e monumentale nella sua fragilità umana, senza mai perdere neppure per un istante la dignità. Prestazione maiuscola e applausi scroscianti per il Leone che ruggisce ancora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Splendida anche la prova di Francesco Meli, che dopo qualche incertezza iniziale ha deliziato il pubblico con la sua voce chiara, il fraseggio impeccabile, la purezza del timbro adamantino. Per lui e il suo Jacopo ovazione strameritata. Così come gli applausi convinti ad Anna Pirozzi e alla sua Lucrezia Contarini hanno messo a tacere i fischi che ingiustamente le sono stati tributati alla prima (e che si è capito che erano preconcetti ed eterodiretti). La Pirozzi ha dimostrato di possedere volume e agilità e ha dato al ruolo lo spessore drammatico richiesto, confermandosi interessante voce verdiana non a caso contesa un po’ ovunque. Solido il Loredano di Andrea Concetti, buoni gli altri ruoli: Edoardo Milletti (Barbarigo), Chiara Isotton (Pisana),  Azer Rza–Zade (Fante) e Till von Orlowsky (Servo), questi ultimi solisti dell’Accademia di Perfezionamento per cantanti Lirici.

Michele Mariotti si conferma uno dei più interessanti giovani direttori in circolazione. La sua lettura dell’opera è stata meticolosa e brillante e ha saputo integrare con maestria le lacune drammatiche di una messa in scena monocorde per limiti intrinseci, rivestendola di inediti colori. Un lavoro ben riuscito grazie all’ottima performance dell’Orchestra e del Coro.

Quanto alla regia e alle scene, ci permettiamo di dissentire dalle pur autorevoli stroncature che abbiamo letto in questi giorni. Alvis Hermanis, che già apprezzammo moltissimo in occasione del Die Soldaten di Zimmermann, ha recuperato le atmosfere veneziane romantiche evocate da Francesco Hayez riconoscendo umilmente che non può esistere il Verdi dei Due Foscari senza il grande pittore lagunare (e milanese d’adozione). Le proiezioni di Ineta Sipunova sui pannelli che salivano e scendevano durante i vari quadri trasportavano lo spettatore in una Venezia  nebbiosa, rarefatta e sognante  e sottolineavano la solitudine dei personaggi nel loro dramma umano che si compie in nome della ragione (cinica, e sbagliata) di Stato. Azzeccata la trovata di ambientare la scena delle prigioni in mezzo a tante statue diverse del Leone di San Marco: essi si materializzavano intorno al povero Jacopo in delirio come un incubo goyano, trasformandosi da solare e anaforico simbolo della patria amata a tremenda, ossessiva prefigurazione onirica della prossima fine, sua e della Repubblica stessa travolta dalla decadenza. Abbondanti ovunque le citazioni visuali, da Carpaccio a Tintoretto,  da Giovanni a Gentile Bellini, oltre all’onnipresente e inarrivabile Hayez. Bellissimi poi i costumi di Kristìne Jurjàne, un tripudio lussureggiante di stoffe rinascimentali ispirate al più puro colorismo veneto.

Abbiamo sentito critiche urticanti, sogghigni di sufficienza, sarcasmo a go-go sulla “regia demenziale” e la “pallosa pinacoteca” (frasi sentite in platea!) proposta sul palco. Beh, personalmente preferiamo mille volte una lettura estetizzante, sognante ed evocativa di questo tipo agli eccessi inutilmente provocatori e finto dissacranti, oltre che esteticamente deprecabili, di quel Regietheatre tanto apprezzato dagli pseudo-intellettuali radical-chic à la page. Qualche critica si può fare al massimo ai mimi che qua e là apparivano un po’ artefatti e meccanici (ma va sottolineato anche qui il debito nei confronti, tanto per dire, del gondolieri del Carpaccio, che forse non è stato nemmeno colto: un ripasso di storia dell’arte sarebbe auspicabile prima di sentenziare a vuoto…). Ma è tutto. Dopo gli immotivati fischi della prima, il riscatto del pubblico che ha applaudito fragorosamente è più eloquente di qualunque alzata di sopraccigli snob.

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FORTE DEI MARMI: 16° Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti”

L’Associazione Musicale “Marco Bramanti” ed  il Comune di Forte dei Marmi  indicono ed organizzano il 16° Concorso Nazionale di Pianoforte ” Marco Bramanti
Forte dei Marmi 23-25 Aprile 2016

Il Comune di Forte dei Marmi e l‘Associazione Musicale “Marco Bramanti” indicono ed organizzano il 16° Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti” che si concluderà a Forte dei Marmi il 25 Aprile 2016.

REGOLAMENTO

1. Il 16° Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti” comprende due categorie: A e B.
La categoria A è riservata ai giovani, anche privatisti, che hanno già sostenuto presso i conservatori o istituti pareggiati l’esame di compimento medio di pianoforte (VIII anno) e si preparano a quello di diploma (X anno) e agli iscritti al Triennio Accademico di 1° livello.
La categoria B è riservata ai giovani, anche privatisti, che hanno sostenuto l’esame di compimento inferiore (V anno) e si preparano per l’esame di compimento medio del vecchio ordinamento, oppure l’esame di certificazione intermedia (V anno) e si preparano per l’esame di certificazione avanzata dei corsi preaccademici e/o per l’esame di ammissione al Triennio Accademico di 1° livello del nuovo ordinamento.

2. I concorrenti dovranno sostenere una prova di pre selezione che si terrà a Forte dei Marmi dal 23 al 25 Aprile 2016 con l’esecuzione di 2 brani a loro scelta (di periodi diversi) della durata complessiva di 20′ per la categoria A e di 15′ minuti per la categoria B. Inoltre, quale pezzo d‘obbligo, uno studio di Chopin per la categoria A e una sonata di Scarlatti per la categoria B.

3. Saranno ammessi alla selezione finale 2 partecipanti della categoria A e 2 della categoria B che dovranno presentare un programma di 30′ con opere diverse da quelle eseguite nella prova eliminatoria. Ai finalisti della categoria B sarà consentito di ripetere un’opera eseguita durante la preselezione.

4. Ai concorrenti che si classi?cheranno al 1° e 2° posto delle categorie A e B verranno assegnati, oltre a una coppa o targa, i seguenti premi:

Categoria A

1° Premio 3000 Euro
2° Premio 2000 Euro

Categoria B

1° Premio 2000 Euro
2° Premio 1500 Euro

Ai vincitori verrà inoltre offerta la possibilità di partecipare a concerti inseriti nell’ambito del programma estivo 2016-2017 del Comune di Forte dei Marmi. A tutti i concorrenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

5. I vincitori del concorso si esibiranno a Forte dei Marmi in un pubblico concerto la sera del 25 Aprile 2016 eseguendo ciascuno un brano musicale di libera scelta della durata massima di 30‘.

6. La giuria esaminatrice sarà composta da docenti di chiara fama artistica e didattica. I nominativi saranno resi noti solo al momento delle preselezioni. Non saranno ammessi al concorso allievi o familiari dei componenti della giuria.

7. Le domande di partecipazione (Scheda di iscrizione)dovranno essere corredate dai seguenti documenti:
– certi?cato di residenza oppure copia del permesso di soggiorno in carta semplice

– documentazione rilasciata dal Conservatorio o Istituto pareggiato comprovante gli studi effettuati
– ricevuta di pagamento di vaglia postale di 50(cinquanta)Euro come quota di iscrizione, indirizzata a: Associazione Musicale “Marco Bramanti” via Civitali, 117 — 55042 Forte dei Marmi (LU)

La documentazione dovrà pervenire tramite posta a:
Associazione Musicale “Marco Bramanti”, via Civitali, 117 — 55042 Forte dei Marmi (LU)
oppure tramite posta elettronica all’indirizzo info@bramanti.it

Termine di iscrizione 10 Aprile 2016. Farà fede la data del timbro postale o della e-mail.

8. Il giudizio della commissione giudicatrice é inappellabile. La Giuria si riserva la facoltà di riesaminare i concorrenti. L’iscrizione sottintende l‘accettazione di tutte le clausole che regolano il concorso.

9. ll Comitato organizzatore comunicherà in tempo utile ai concorrenti il luogo e il giorno della prova di selezione.

10. Il 16° Concorso Nazionale di Pianoforte “Marco Bramanti” é aperto a tutti i concorrenti di nazionalità italiana o stranieri dimoranti in Italia.

11. La premiazione dei vincitori sarà effettuata al termine della serata ?nale che si terrà il 25 Aprile 2016 alle ore 21 in Forte dei Marmi.

Per ulteriori informazioni

COMITATO ORGANIZZATORE c/o Ufficio Informazioni Turistiche Tel. 0584 280292/253

Sito web: http://www.bramanti.it – E-mail: info@bramanti.it

Ulteriori recapiti telefonici: 3381541520 – 3389863366