Vicenza in Lirica dialoghi barocchi 2017

Vicenza in Lirica dialoghi barocchi 2017, quinta edizione 26 agosto 9 settembre 2017

direttore artistico Andrea Castello


PROGRAMMA 2017

 

26 agosto 2017 (Teatro Olimpico) ore 21

Leo Nucci Canta Verdi

27 agosto 2017 (Piazza delle Biade, al Bar alle Colonne) 18 – 20,30

All’ombra di San Marco

27 agosto 2017 (Oratorio di San Nicola) ore 21

“Tanti affetti in tal momento” abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco

28 agosto 2017 (Palazzo Chiericati) ore 21

I volti di Van Gogh, musicista del colore  –  conferenza concerto

29 agosto – 2 settembre 2017 (Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari)

Master class di alto perfezionamento rivolta a sopranisti e contraltisti con il M° Angelo Manzotti

29 agosto 2017 (luogo da definire) ore 18,30

Dialogando su L’Orfeo di Monteverdi

 

1 settembre 2017 (Palazzo Trissino) ore 21

Dialogo musicale con Corso Palladio

2 settembre 2017 (Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari) ore 17

Concerto degli allievi della master class di Angelo Manzotti rivolta a sopranisti e contraltisti

2 settembre 2017 (Piazzetta Palladio) ore 18

Tra ‘800 e ‘900 viaggio musicale a cavallo dei due secoli

2 settembre 2017 (Teatro Olimpico) ore 21

Russia tra favola e realtà

4 settembre 2017 (Libreria Galla 1880) ore 18

Fuoco Verde. Ildegarda di Bingen, donna del mistero

5 – 9 settembre 2017 (Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari)

Master class di alto perfezionamento in canto lirico con il soprano Barbara Frittoli

5 settembre 2017  (Oratorio di San Nicola) ore 21

Contaminazioni barocche

6 e 7 settembre 2017 (Teatro Olimpico)  ore 21

L’Orfeo di Claudio Monteverdi

8 settembre 2017 (Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari ) ore 18

Finta Tedesca di J. A. Hasse  e La Dirindina di D. Scarlatti

9 settembre 2017 (Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari) ore 17

Concerto degli allievi della master class del soprano Barbara Frittoli

9 settembre 2017 (Tempio di Santa Corona) ore 21

Antonio Vivaldi, L’Estro armonico

 

VICENZA COME SALISBURGO CON IL FESTIVAL DELLA LIRICA

Quinta edizione ricca di novità e grandi artisti

dal 26 agosto al 9 settembre

(Vicenza, 23 giugno 2017) Una città  vive e cresce attraverso il contatto con il suo territorio, la sua storia e la sua tradizione artistico-culturale e quando riesce ad impostare un dialogo aperto e vivace con questi tre elementi senza far si che uno prevalga sull’altro ma instaurando uno scambia dialettico e stimolante, pone le basi per porsi come una città che guarda avanti, che crea ponti e che non si barrica dietro a muri. Quando alla scialba monocromia del monologo si sceglie il cromatismo del confronto si sta costruendo una strada nuova e proprio in questo senso va inteso ed interpretato il Festival “Vicenza in Lirica” giunto alla sua quinta edizione che, per desiderio stesso del suo fondatore Andrea Castello, vuole porsi e crescere come spazio aperto per il dialogo tra diverse tipologie di forme artistiche.

La città di Vicenza ospiterà dunque dal 26 agosto al 9 di settembre il Festival internazionale “Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi”, organizzato grazie al sostegno e patrocinio del Comune di Vicenza e all’ospitalità e al sostegno delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari  oltre al sostegno di numerosi sponsor privati particolarmente permeabili e sensibili al suo obiettivo.

Un format di festival lirico multidisciplinare che, abbinando diverse tipologie di corsi (alta formazione in canto lirico, perfezionamento e debutto per giovani artisti) a concerti, opere e conferenze, animerà attraverso la magica coesione tra suono, parola e gesto, alcuni tra i più importanti luoghi della città palladiana.

Tanto numerosi quanto prestigiosi saranno gli ospiti di questa quinta edizione che si aprirà sabato 26 agosto al Teatro Olimpico con un concerto del celebre baritono Leo Nucci, imperniato su alcune tra le più celebri arie del grande repertorio lirico verdiano ed al quale verrà consegnato il premio alla carriera “Vicenza in Lirica – Concetto Armonico” 2017.

Il Festival proseguirà poi con ugual livello ospitando il celebre soprano Barbara Frittoli, impegnata in una master class di canto lirico presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, il soprano Gemma Bertagnolli, una delle interpreti italiane di riferimento per quanto riguarda il repertorio barocco, presente per uno speciale corso finalizzato al debutto in scena dei giovani cantanti ne “L’Orfeo” di Monteverdi e, non ultimo, il noto sopranista Angelo Manzotti che, oltre ad essere docente in una specifica master class per sopranisti e contraltisti, terrà un concerto  presso l’Oratorio di San Nicola.

Molta attesa per la nuova produzione de “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore, in scena al Teatro Olimpico il 6 – 7 settembre e che, ispirandosi alla distruzione di Vicenza nella seconda Guerra Mondiale ed alla sua rinascita, presenterà un innovativo allestimento scenico basato sulle tecniche del video mapping, che garantendo l’assoluto rispetto del monumento, lo valorizzeranno in maniera emozionale ed empaticamente narrativo. Una scenografia forte e di grande impatto storico-artistico  che attingerà  potenza e significante dall’impianto stesso dello Scamozzi.

Fondamentale, in tutto il progetto teatrale, la collaborazione dell’editore Angelo Colla che ha messo a disposizione alcune opere di Neri Pozza e del Prof. Mauro Zocchetta che ha ideato la scenografia virtuale, realizzata poi da Zebra Mapping, azienda vicentina leader nell’illuminazione artistica ed in scenografie immersive dedicate alle performance dal vivo.

L’opera verrà concertata e diretta dal M° Francesco Erle, specialista nel settore della musica barocca alla guida della Schola San Rocco di Vicenza e vedrà sul palcoscenico un gruppo di giovani artisti selezionati dalla direzione artistica  del Festival in specifiche audizioni a ruolo svoltesi nel mese di maggio.

Si proporranno inoltre venerdì 8 settembre nella suggestiva cornice del cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, due intermezzi: “La Finta Tedesca” di Johann Adolf Hasse e “La Dirindina” di Domenico Scarlatti interpretati da giovani solisti scelti dal concorso di canto lirico “Sarzana Opera Festival” e con la presenza  degli archi dell’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici diretti dal M°  Gianluigi Dettori.

Il Festival presenterà poi, uno spettacolo ospite dal titolo “Russia tra favola e realtà” che si terrà al Teatro Olimpico sabato 2 settembre. Preziosi ospiti due primi ballerini del Teatro Bolshoi di Mosca che saranno impegnati, insieme ad altri artisti, in una performance completamente dedicata al grande repertorio russo.

A chiudere il Festival sabato 9 settembre tornerà il barocco con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, alla sua terza presenza a Vicenza in Lirica, che presenterà al pubblico la nuova edizione critica de “L’Estro armonico” di Antonio Vivaldi.

Molti altri ancora saranno gli appuntamenti che arricchiranno la programmazione del Festival “Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi” che si snoderanno attraverso momenti di musica-aperitivo in alcuni tra i più suggestivi scorci della città, in raffinati dialoghi tra musica, prosa e arti figurative e naturalmente in concerti la cui direzione artistica è stata studiata e curata nei minimi dettagli  dal giovane Andrea Castello, presidente dell’Associazione culturale Concetto Armonico che da marzo è anche presidente dell’associazione “Archivio storico Tullio Serafin”.

In questo ambito certamente da ricordare lunedì 28 agosto l’appuntamento “I volti di Van Gogh”  a Palazzo Chiericati in attesa della grande mostra prevista presso la Basilica palladiana il prossimo autunno ed un singolare concerto che martedì 5 settembre proporrà una particolare contaminazione tra voce e chitarra.

Quindici giorni di autentica festa delle arti e per le arti dunque, che attraverso cortili, piazze e teatri, spazi creati per favorire l’incontro e lo scambio, potranno comunicare con il loro linguaggio più autentico e cogliere la sensibilità di chi vorrà goderne la particolare malia che una città come Vicenza, patrimonio culturale dell’Unesco, non potrà che veicolare attraverso tutta la sua storia.

Organizzazione:

Concetto Armonico

Associazione Culturale Internazionale

per la Promozione delle Arti e della Musica

Via Gerolamo Egidio di Velo, 133

36100 Vicenza VI

info@concettoarmonico.it

 

Ufficio stampa e informazioni
Vicenza in Lirica – dialoghi barocchi                       Biglietteria:
info@vicenzainlirica.it                                           – dal 4 luglio al 30 luglio
Tel: +39 349.62.09.712                                          – dal 17 agosto all’8 settembre
http://www.vicenzainlirica.it                                           10 – 12.30 e 15,00 – 17 (lunedì escluso)

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CELLO TALES

Antonio Fantinuoli, violoncello.
Con Roberta Invernizzi, Giangiacomo Pinardi, Perikli Pite, Craig Marchitelli.

1 cd CONCERTO CLASSICD 2101

Interpretazione: *****

E’ uno dei cd più particolari tra le proposte già affatto mai scontate della «Concerto Classics», la casa milanese che fa degli interpreti e degli autori italiani della musica classica il perno delle produzioni.

La linea che percorre il cd interpretato da Antonio Fantinuoli, violoncellista, prima parte nell’«Ensemble Chiaroscuro», con la partecipazione di Giangiacomo Pinardi (theorbo), di Perliki Pite (violoncello), Craig Marchitelli (theorbo) e del soprano Roberta Invernizzi che è anche l’anima della proposta, offre la stessa affrontata per il primo cd, «Baroque Enchantment». Si tratta, pertanto, di una raccolta di brani che formino un programma “da concerto”, con il fine di raccontare una vera e propria storia in musica.

Dagli autori pionieri dello strumento, come Giovanni Battista degli Antonii, Francesco Alborea e Domenico Gabrieli, riportati in luce dalla ricerca effettuata dallo stesso Fantinuoli, attraverso le creazioni di Giovanni Battista Somis e di Luigi Boccherini, giungendo a Joseph Clemens dall’Abaco ed a Justus Dotzauer, sono proposte le evoluzioni tecniche sullo strumento tra il Seicento ed il Settecento. Parte veramente integrante per meglio seguire e gustare il programma sono le note al cd, scritte dallo stesso Fantinuoli che in modo succinto e chiaro permette di comprendere sia il fascino che lo strumento esercitò tra il XVII ed il XVIII secolo per il particolare timbro, sia l’approccio diverso che ogni compositore presentato ebbe con il violoncello.

Raffinata interpretazione di Fantinuoli che fa cantare le farsi di ampio respiro grazie ad una cavata sempre sontuosa e vibrante, in perfetta simbiosi con gli artisti che collaborano, tutti esperti nella tecnica del proprio strumento, attenti ai minimi dettagli, alle preziosità del suono, alla fantasia della frase.

Il tutto completato dall’“omaggio” che ci regala Roberta Invernizzi nell’aria «Vuoi tu» di Domenico Gabrieli, sempre attenta al senso della frase ed alla musicalità insita già nel testo, il quale si sposa con massima attenzione nella creatività del compositore, il quale opera in un’epoca nella quale non assistiamo ancora al predominio del virtuosismo sul “senso” della musica e del testo.

Un ottimo cd che non mancherà di soddisfare anche i palati più esigenti e più raffinati.

Bruno Belli

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ORVIETO (ITALY) – STAGE INTERNAZIONALI di PERFEZIONAMENTO Luglio/Agosto 2017

STAGE INTERNAZIONALI di PERFEZIONAMENTO Luglio/Agosto 2017 - Spazio Musica

XXXIX EDIZIONE

 ORVIETO LUGLIO – AGOSTO 2017

Numero chiuso – Programma libero

A tutti gli effettivi verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

I partecipanti ai corsi strumentali possono far parte dell’Orchestra del Laboratorio Lirico su segnalazione del docente o audizione.

 I migliori partecipanti si esibiranno in concerti pubblici nella stagione concertistica “Spazio Musica Giovani”.

PIANOFORTE

25 – 31 Luglio

Massimiliano DAMERINI
VIOLINO  da definire
FLAUTO barocco e classico 17 – 22 Agosto Ubaldo ROSSO
ARPA 14 -25 Agosto Paloma TIRONI

CANTO LIRICO

17 – 31 Agosto

Gabriella RAVAZZI 
CANTO DA CAMERA, melodie francesi

09 – 20 Agosto

Annie VAVRILLE

PIANISTI COLLABORATORI

20 – 31 Luglio

Roberto MINGARINI


Scarica il depliant e la scheda di iscrizione 2017 

Per informazioni e quote frequenza

 E mail: info@spaziomusica.org

 telefono / fax: +39 010 317 192 Mobile +39 338 723 2815

 Posta: Spazio Musica Via G. Parini 10 Genova (GE) 16145

XXII CONCORSO INTERNAZIONALE per CANTANTI LIRICI “SPAZIO MUSICA”

ORVIETO – Teatro Mancinelli, 15 – 16 – 17 Luglio 2017

 Senza limiti di età – Sono previsti due primi premi, uno femminile ed uno maschile, secondo e terzo anche ex aequo.

  DUE sezioni: Si può concorrere a una o due sezioni

Sezione A programma libero: cinque arie d’opera (almeno una con recitativo) in lingua originale e a memoria.

Sezione B “LA TRAVIATA” di G. Verdi

Ruoli a concorso: VIOLETTA Soprano, ALFREDO GERMONT Tenore, GIORGIO GERMONT Baritono, GASTONE Tenore 

Senza limiti di età – Sono previsti due primi premi, uno femminile ed uno maschile, secondo e terzo anche ex aequo.

  DUE sezioni: Si può concorrere a una o due sezioni

PREMI

 SEZIONE A PROGRAMMA LIBERO

1° PREMIO

Debutto nella Stagione Lirica Spazio Musica

Borsa di studio Spazio Musica del valore di € 950,00 – Diploma

2° PREMIO

Debutto nella Stagione Lirica Spazio Musica

 Borsa di studio Spazio Musica del valore di € 650,00 – Diploma

 3° PREMIO

Borsa di studio Spazio Musica del valore di € 400,00 – Diploma

 

SEZIONE B “LA TRAVIATA” di G. Verdi

 Debutto nella Stagione Lirica Spazio Musica 2017

 Borsa di studio Spazio Musica del valore di € 950,00 – Diploma

PREMI SPECIALI

ASSEGNAZIONE di un RUOLO: 

TEATRO COMUNALE di BOLOGNA – TEATRO CARLO FELICE di GENOVA –

TEATRO NAZIONALE SÃO CARLOS di LISBONA (PORTOGALLO)

AUDIZIONI FINALIZZATE ALL’ASSEGNAZIONE DI UN RUOLO

TEATRO REGIO DI TORINO – TORINO

GERHART HAUPTMANN-THEATER GöRLITZ-ZITTAU (GERMANIA)

TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA

CONCERTI RETRIBUITI: “Amici della Musica di Savigliano”

 “Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso” e Associazione “Concertante – “”

“Progetto Arte&Musica” Torino – Italia

PREMIO AL MIGLIOR CANTANTE ITALIANO: uno o più concerti a Montreal, Canada

ospite del Teatro Lyricoregra 20.

 DUE PREMI “IN MEMORIAM di LARA CASTELLI” del valore di € 500,00 ciascuno

 BORSA DI STUDIO “Gabriella Ravazzi” del valore di € 400,00

 PREMIO DEL PUBBLICO

GIURIA 2017

Giovanni Andreoli – Direttore d’orchestra, Maestro del Coro al Teatro Nazionale São Carlos di Lisbona – Portogallo

Cristina Ferrari – Direttore Artistico Teatro Municipale di Piacenza – Italia

Carlo Caputo – Pianista e Direttore, Collaboratore Direzione Artistica Teatro Regio di Torino – Italia

Mauro Gabrieli – Segretario Artistico Teatro Comunale di Bologna – Italia

Manlio Palumbo Mosca – Musicista, Presidente Spazio Musica – Italia

Alain Nonat – Direttore Generale e Artistico Teatro Lyricoregra 20 – Montreal – Canada

Zakarias Karatsiumpanis – Musicologo, Collaboratore Artistico Teatro di Thessaloniki – Grecia

Gabriella Ravazzi – Cantante, Regista, Direttore Artistico Spazio Musica – Italia

Andrea Sanguineti – Direttore d’Orchestra, General Musik Direktor Gerhart Hauptmann-Theater Görlitz-Zittau – Germania

 IL CONCORSO “SPAZIO MUSICA” E’ GEMELLATO CON IL CONCORSO INTERNAZIONALE VOCI VERDIANE “CITTA’ DI BUSSETO” www.vociverdiane.com

INFORMAZIONI / INFORMATION Spazio Musica – Italia – 16145 Genova – Via G. Parini, 10 Tel. / Fax (+39) 010 317192 • Mob. (+39) 338 7232815 Mail info@spaziomusica.org Sito web http://www.spazio-musica.it

WOLFGANG AMADEUS MOZART, I CINQUE CONCERTI PER VIOLINO. SINFONIA CONCERTANTE K. 364

Domenico Nordio, violino; Danilo Rossi viola. Ensemble Respighi Orchestra, Federico Ferri.

2 cd CONCERTO CLASSICS 2100.2

Interpretazione:****

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I cinque concerti per violino scritti da Mozart nell’arco del 1775 nacquero con fini d’intrattenimento per la corte di Salisburgo, sicché gli elementi brillanti e virtuosistici sono le principali caratteristiche di tali pagine. La critica ritiene gli ultimi 3 più interessanti e meglio impostati, ma ritengo che tutti e cinque possano essere considerati un blocco unitario, nel quale il violinista abbia la possibilità di porre in luce non solo le doti del virtuoso, ma anche le capacità di “cantare” con lo strumento.

Infatti, vi è una sorta di equilibrio in essi tra il virtuosismo spiccato “alla francese” e la sensibilità e la cantabilità di quello italiano.

In essi, poi, resta predominante la dimensione sinfonica, che attesta il profondo impegno compositivo regalato dal musicista. Nello specifico, il terzo concerto, datato 12 settembre, presenta un tratto interessante: la conclusione dello sviluppo centrale dell’allegro d’inizio è segnata da alcune battute di recitativo del solista ad imitazione dello stile vocale operistico, così come compare un eco del coevo «Il re pastore» musicato pochi mesi prima.

Il successivo, dell’ottobre 1775, è stato per anni considerato una parafrasi di un lavoro di Boccherini che lo stesso avrebbe donato a Mozart, ma si è ormai certi che la leggenda dell’incontro tra il compositore toscano ed il Salisburghese in Italia sia un falso novecentesco: pertanto, al pari degli altri concerti, l’opera respira del gusto italiano reso, in questa pagina, in modo ricco e sensuale grazie alla qualità della melodia ed alla condotta del violino solista.

Infine, il quinto concerto, datato 20 dicembre 1775, si presenta come il più elaborato ed imponente, tra l’altro con un rondò turco conclusivo che si concede qualche bizzarria nella condotta del movimento, facendo ricorso a materiale dell’incompiuto balletto «Le gelosie del serraglio».

Come si vede, quindi, brillantezza e cantabilità accompagnano il sapore di tali pagine che Domenico Nordio interpreta con eccellente equilibrio, senza venire meno al virtuosismo e ponendo in luce quella cantabilità di cui si accennava tramite una superba cavata che lo contraddistingue tra i migliori violinisti europei.

Non da meno Danilo Rossi alla viola per quel capolavoro assoluto che è la Sinfonia Concertante K. 363, il cui movimento di mezzo, in do minore, è qui consegnato al disco tra le più alte vette interpretative degli ultimi venti anni.

Ottima l’Orchestra «Respighi» condotta con mano sicura e fantasia da Federico Ferri per un doppio cd che è una ghiotta festa musicale.

Bruno Belli

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MUSIKÈ – 6^ EDIZIONE 2017. Rassegna di spettacoli nelle province di Padova e Rovigo

 

 

 

 

 

Il dialogo tra le arti e l’incrocio tra i generi saranno i temi portanti della sesta edizione di Musikè, rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che dall’8 maggio al 28 novembre coinvolgerà oltre 50 artisti in dodici spettacoli a ingresso gratuito in altrettanti luoghi suggestivi delle province di Padova e Rovigo.

Nel cartellone di quest’anno – che accoglie, tra gli altri, nomi del calibro di Enrico Pieranunzi, Laura Curino, Ugo Pagliai, Giorgio Pasotti, Sonia Bergamasco e Lella Costa – la Costituzione italiana giocherà a basket, la musica incontrerà la letteratura e le arti figurative, il teatro di prosa si intreccerà al teatro d’opera, la danza dialogherà con la scienza e i tableaux vivants porteranno il pubblico all’interno delle opere immortali di Caravaggio.

Sarà una prima nazionale a inaugurare Musikè, lunedì 8 maggio 2017 alle ore 21.00 nella Sala Petrarca del Multisala Pio X (MPX) di Padova. Il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia, impresa di produzione teatrale under 35, porterà in scena Nessuna pietà per l’arbitro, opera del giovane ma già affermato drammaturgo Emanuele Aldrovandi (Premio Pirandello 2012, Premio Riccione Tondelli 2013, Premio Hystrio Scritture di scena 2015). Che cosa resta, oggi, dello sforzo degli uomini che per due anni, nell’Assemblea Costituente, si impegnarono per una Costituzione che durasse nel tempo e che contribuisse a creare un’Italia migliore? Attraverso una parabola teatrale ricca di colpi di scena, lo spettacolo mette in luce il meccanismo autolesionistico che si genera in una tipica famiglia italiana di oggi: le leggi si possono accettare come strada per costruire un mondo migliore, questo pensa il padre, oppure come obbligo dettato dall’alto a punire l’espressione dell’io individuale, questo pensa la madre. Il padre e il figlio adottivo sono giocatori accaniti di basket: il conflitto tra opposte visioni del mondo viene perciò ironicamente tradotto con la metafora della partita e del ruolo dell’arbitro in quanto rappresentante della legge. Lo spettacolo è stato pensato espressamente per Musikè anche in vista di un coinvolgimento delle scuole superiori, a cui la compagnia offrirà una recita mattutina, martedì 9 maggio alle 10.30.

Dall’Italia dei Padri Costituenti, con un salto all’indietro di più di tre secoli, si giunge alla Roma del Caravaggio grazie a Tableaux vivants. 23 scene dai dipinti di Caravaggio. Lo spettacolo della compagnia napoletana Malatheatre di Ludovica Rambelli, regista da poco scomparsa, è un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo. Un solo taglio di luce illumina la scena, come in una immaginaria cornice.  Sotto gli occhi degli spettatori si compongono 23 tele di Caravaggio riprodotte con i corpi degli attori e con l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. I cambi sono tutti a vista, scanditi dalle musiche registrate di Bach, Mozart, Vivaldi, Sibelius. L’appuntamento è per sabato 13 maggio, nella Sala della Carità di Padova. La rappresentazione, della durata di 45 minuti, verrà ripetuta nella stessa serata alle 20.30 e alle 21.30 per consentire la più ampia partecipazione in un luogo d’arte raccolto come la Sala della Carità, dove il pubblico potrà apprezzare da vicino i tableaux vivants caravaggeschi.

L’appuntamento di martedì 23 maggio alle ore 21.00, nella prestigiosa Sala dei Giganti al Liviano di Padova, sarà dedicato a George Gershwin, genio capace di conciliare classica e jazz, di cui ricorrono quest’anno gli ottant’anni dalla morte. Il pianista Enrico Pieranunzi, mostro sacro del jazz italiano, ha coinvolto il violinista Gabriele Pieranunzi e il clarinettista Gabriele Mirabassi in un progetto pensato per presentare in una nuova veste cameristica una scelta dei più famosi temi di Gershwin, da I Got Rhythm a The Man I Love, insieme a una sorprendente rielaborazione per pianoforte, violino e clarinetto di Un Americano a Parigi e della Rapsodia in Blu.

L’arte di Caravaggio tornerà protagonista, prima della pausa estiva, nel primo appuntamento di Musikè a Rovigo, mercoledì 7 giugno alle ore 21.00 al Tempio della Beata Vergine del Soccorso (La Rotonda). Concerto Romano, ensemble barocco guidato da Alessandro Quarta, cantante e musicologo attivo anche come speaker di RAI Radio3, accompagnerà il pubblico in un’ideale passeggiata notturna nella Roma di Caravaggio, ricostruendo le musiche che accompagnavano il pittore e che forse lo hanno ispirato, ma soprattutto cercando di cogliere gli aspetti che Caravaggio con la sua pittura ha alimentato in chi è venuto dopo di lui: la dolcezza della Natività, il dolore della Maddalena, il rifiuto e insieme il gusto dei piaceri mondani.

Dopo la pausa estiva, gli spettacoli di Musikè riprenderanno domenica 8 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) con il quartetto tedesco Passo Avanti, la cui cifra stilistica è quella di rileggere la musica del grande repertorio, producendo un esaltante mix di classica e jazz. La metamorfosi a cui vengono sottoposte le composizioni di Bach, Haendel, Pachelbel, Mozart, Verdi è piena di raffinate sorprese, per ricordarci che i compositori classici, alla loro epoca, erano oltraggiosamente moderni. Che musica farebbero, oggi? Questo concerto ne dà un’idea spiritosa quanto rispettosa.

Una Signora delle scene per la Signora delle Camelie. Giovedì 12 ottobre alle ore 21.00, al Piccolo Teatro Don Bosco di Padova, Lella Costa racconterà la “sua” Traviata in una nuova produzione, che si avvale di videoproiezioni della precedente Traviata, scritta con Gabriele Vacis nel 2005. Il nuovo monologo, che Lella Costa e Gabriele Vacis stanno confezionando in questi mesi, debutterà a ottobre e sarà immediatamente ripreso da Musikè, con la partecipazione del quartetto dei Filarmonici di Busseto, che eseguirà le più celebri arie dell’opera verdiana in un arrangiamento creato per l’occasione.

In attesa di conoscere quali saranno i premiati dall’Accademia di Svezia, venerdì 20 ottobre alle ore 21.00 andrà in scena al Teatro Ballarin di Lendinara (RO) La solitudine del premio Nobel la sera prima della cerimonia, divertimento teatrale di Massimiano Bucchi, sociologo della scienza e divulgatore scientifico che collabora con i principali quotidiani italiani. La pièce è un monologo affidato alla voce e alla presenza scenica di Laura Curino: la solitudine del titolo non è quella del vincitore del premio bensì quella di sua moglie, dal momento che lo scienziato, ricevendo la notizia del conferimento del Nobel, muore d’infarto; la donna s’incarica allora di studiare gli scritti del defunto, per prepararsi a ritirare il prestigioso premio. Ma scopre un errore: piccolo, decisivo. Dilemma: dire tutto e rischiare di far annullare il Nobel oppure tacere per non compromettere la memoria e l’opera del marito?

Risultato di un singolare connubio con la scienza è, quest’anno, anche il tradizionale appuntamento con la danza all’Auditorium Comunale Andrea Ferrari di Camposampiero (PD), sabato 28 ottobre alle 20.30. La compagnia inglese Motionhouse porterà in scena Charge, terza tappa di una trilogia dedicata al rapporto tra l’uomo e la Terra (Earth Trilogy): una fusione di physical dance, immagini digitali e scenografia ad alto impatto visivo, per dare vita sul palco a un mondo pluridimensionale che va dal planetario al microscopico. Charge è un vocabolo ambivalente, che vuol dire sia carico che incarico, sia peso che responsabilità: proprio come accade nel rapporto dell’uomo col pianeta. Lo spettacolo è nato dalla collaborazione del coreografo Kevin Finnan con la signora Frances Ashcroft, professore all’Università di Oxford, che con il suo gruppo di ricerca studia il ruolo degli impulsi elettrici nel corpo umano. La data di Musikè sarà la prima nazionale dello spettacolo, in collegamento con la mostra di Palazzo del Monte dedicata a Galileo Galilei e le arti, la cui inaugurazione è prevista il 17 novembre.

Ricco di appuntamenti anche il mese di novembre, che vedrà la musica intrecciarsi nuovamente con il teatro e le arti figurative, dando luogo a risultati sorprendenti.

Il giovane ma già popolarissimo attore Giorgio Pasotti, insieme al trio composto da Patrizia Bettotti al violino, Giampiero Sobrino al clarinetto e Andrea Dindo al pianoforte, venerdì 3 novembre alle ore 21 al Teatro Balzan di Badia Polesine (RO) proporrà i giochi di parole esilaranti e spericolati degli Esercizi di stile di Raymond Queneau col commento musicale dei grandi autori del Novecento francese, da Poulenc a Milhaud, da Fauré a Ravel. Lo spettacolo vuole essere anche un omaggio a Umberto Eco, che dell’opera di Queneau fece una storica e acrobatica traduzione-reinvenzione, qui puntualmente riproposta per il pubblico italiano.

Dai Tableaux vivants ai Tableaux d’une exposition: mercoledì 15 novembre alle ore 21 l’Auditorium Pollini di Padova ospiterà il celebre e pluripremiato pianista Mikhail Rudy, molto apprezzato anche come autore di video. La prima parte del concerto, La couleur des sons, prevede la proiezione del film che il pianista ha dedicato ai disegni preparatori e alla versione finale del soffitto dell’Opéra di Parigi affrescato da Marc Chagall, mentre dal pianoforte usciranno le note di tre musicisti le cui opere sono ritratte su quel soffitto: Gluck, Mozart, Wagner (nella trascrizione di Liszt). La seconda parte, Tableaux d’une exposition, vedrà l’esecuzione integrale dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij e la simultanea proiezione del film che Rudy ha elaborato a partire dai disegni originali che Vasilij Kandinskij realizzò nel 1928 ispirandosi a quella musica.

Domenica 19 novembre 2017 alle ore 21, al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra (PD), Sonia Bergamasco, attrice affermata sia a teatro che al cinema, sarà accompagnata dal pianoforte di Emanuele Arciuli, specialista del repertorio contemporaneo, nel melologo intitolato Metafisica dei tubi, dall’omonima autobiografia della scrittrice belga Amélie Nothomb (Prix du roman de l’Academie Française). Il melologo, cioè l’unione di racconto parlato e musica, qui si avvale della musica appositamente composta da Nicola Campogrande, noto anche come divulgatore e curatore di trasmissioni culturali per RAI Radio3.

Per lo spettacolo di fine rassegna, martedì 28 novembre alle ore 21.00, Musikè ha voluto sul palco del Teatro Sociale di Rovigo un attore che ha fatto la storia del teatro italiano: Ugo Pagliai. Insieme al Quartetto Prometeo, vincitore del concorso internazionale di Praga e attualmente il più richiesto tra i giovani quartetti d’archi del nostro Paese, Pagliai porterà in scena Lettera a mio padre, da Lettera al padre di Franz Kafka. La musica farà da contrappunto alla lettura del testo con il Quartetto n. 2 del grande compositore boemo Leoš Janá?ek, conterraneo e contemporaneo di Kafka: un quartetto che il compositore stesso intitolò Lettere intime. Un gran finale di stagione che crea un suggestivo collegamento con la mostra Le secessioni europee. Monaco, Vienna, Praga, Roma, in programma a Palazzo Roverella da settembre 2017 a gennaio 2018.

 

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

 

Per informazioni:

tel. 345 7154654

info@rassegnamusike.it

www.rassegnamusike.it

 

Musikè 2017 è una rassegna promossa e organizzata da
Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
www.rassegnamusike.itinfo@rassegnamusike.it
www.facebook.com/rassegnamusike
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GIOACHINO ROSSINI: STABAT MATER

(versione originale del 1831 / 1832 con le pagine composte da Giovanni Tadolini)

GIOVANNA D’ARCO
Majella Cullagh, Marianna Pizzolato, José Luis Sola, Mirco Palazzi.
Camerata Bach Chior, Tomasz Potkowski
Wurttemberg Philharmonic Orchestra, Antonino Fogliani

1 cd NAXOS 8.573531

Interpretazione: ****

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Sono note le vicende riguardanti la composizione dello «Stabat Mater» di Rossini che, durante un soggiorno in Spagna nel febbraio del 1831 per seguire tramite una supplica alla corona alcuni interessi economici seguenti ad un fallimento bancario in cui il compositore era stato coinvolto dal Duca di Bervick ed Alba, per adempire la promessa fatta all’alto prelato appassionato di musica Manuel Fernandez Varela, si trovò nelle ristrettezze causate dal tempo, dopo il rientro a Parigi.

Così, affidò la composizione di alcuni numeri (per la precisione sei) all’amico Giovanni Tadolini, riservandosi di scrivere le rimanenti sette sezioni. Rossini compose l’iniziale «Stabat Mater» ed i versi finali partendo dal «Fac ut ardeat cor meum», lasciando, però, a Tadolini, la fuga finale per l’«Amen». Rossini soffriva di un senso d’insicurezza contrappuntistica che lo accompagnava fin dagli anni degli studi, a causa di Padre Mattei che lo definiva, a proposito del contrappunto, «il disonore della mia scuola».

Era già ricorso all’amico Pietro Raimondi per farsi assistere nella composizione del suo primo lavoro ambizioso in campo sacro, la «Messa di Gloria» scritta nel 1820 a Napoli per la quale Raimondi apportò la collaborazione proprio nella sezione fugata del finale «Amen».

A Varela, pertanto, Rossini fece pervenire lo «Stabat Mater» così composito.

Quando il prelato morì nel 1837, essendo il nome di Rossini un sicuro motivo di vendita in campo musicale, l’editore parigino Antonin Aulangnier pubblicò l’opera così come era stata concepita, ma Rossini, per evitare che circolasse un lavoro non completamente di propria mano, intentò una causa che si protrasse per lungo tempo. Frattanto, si decise a mettere mano nuovamente all’opera ed, entro il 1841, l’aveva completamente come la consociamo, con la grande pagina finale «In sempiterna saecula. Amen» tutta di proprio pugno, dimostrando così di essere sicuramente esperto anche nel trattare «fughe» e «fugati» (che si trovano numerosi proprio nei successivi «Peccati di vecchiaia»).

Fu così eseguita presso il Théatre-Italien a Parigi, il 7 gennaio 1842, ed in Italia, a Bologna, il 18 marzo dello stesso anno, affidata la direzione a Gaetano Donizetti.

Fin qui la storia. Ma non era ancora stata soddisfatta la curiosità di chi avrebbe voluto ascoltare anche le pagine di Tadolini e “sentire” quale fosse l’effetto della composizione originale.

Fu il meritorio Festival Rossini di Wildbad a sobbarcarsi l’impresa, nel 2011, grazie all’esperienza di Antonino Fogliani che, da quando è stato nominato direttore artistico, ha vitalizzato ancor di più l’appuntamento estivo annuale con la musica rossiniana nella Foresta Nera. Fogliani stesso, infatti, ha orchestrato, mediante il medesimo organico utilizzato da Rossini, i numeri scritti da Tadolini, i quali ci sono pervenuti soltanto in due riduzioni per canto e pianoforte (non sono state trovate copie della partitura edita da Aulagnier che, per decisione del tribunale, dovette distruggere quanto stampato).

L’egregio lavoro di Fogliani permette di ascoltare l’opera in senso compiuto: di certo, i pezzi di Tadolini, eccezione fatta per la mirabile fuga finale, sono di qualità inferiore a quelli di Rossini, ma non si può negare l’eleganza della fattura, la spontaneità delle melodie e la mano sicura del musicista esperto.

Lo stesso Fogliani dirige in modo eccellente la Wurttemberg Philharmonic Orchestra ed il Camerata Bach Choir preparato da Tomasz Potkowski, con piglio drammatico che si confà precisamente al lavoro.

Ottimi i cantanti (qualche vetrosità negli acuti della Cullagh disturbano non poco, però) sui quali emerge la classe di Marianna Pizzolato, impegnata anche nella «Giovanna d’Arco», orchestrata da Marco Taralli, voce di splendido velluto, guidata da gusto, musicalità ed ottima tecnica, cui l’appoggiatura sul fiato permette di affrontare i diversi registri senza soluzione di continuità, tramite un canto sempre elegante e controllato.

Bruno Belli

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